"MALAFEMMENA"

Il concerto si basa soprattutto sulle straordinarie capacitą vocali e interpretative di Pietra. Napoli dei misteri genera voci stereotipe risuonanti di melismi arabi, voci classiche che risentono comunque della trasgressione del canto di strada o della spregiudicata scuola dei cantori evirati della Pietą dei Turchini, e voci assolutamente atipiche, meteore isolate e ribelli nel cielo del bel canto.La voce di Pietra appunto, sintesi di sonoritą distanti del Novecento, l'urlo negro d'America, la sensualitą francese, la freddezza mittleeuropea, la passionalitą mediterranea.
Voce di Pietra dunque, pił un contrabbasso che scandisce i ritmi e le armonie, pił una fisarmonica che colora di balese e di case proibite del tango, pił un personaggio indefinibile, spregiudicato cantante che chiameremo Attilio che imita con minimi scatti delle mani e delle labbra i battiti della cittą e della natura. L'originalitą dell'alchimia sonora permette di percorrere senza stanchezza, ma con l'emozione della scoperta, la strada della canzone napoletana classica, da "O' sole mio" a "Malafemmena"; e poi di passare alla pił recente produzione, la musica di contrabbando dei maledetti neomelodici, da " O' latitante" a "Nu jeans e na maglietta". E infine alle canzoni che Pietra scrive mettendo insieme il sogno il caos e la poesia.
                            Eugenio Bennato

Oltre alla straordinaria voce di Pietra Montecorvino, lo spettacolo si avvale di tre musicisti:
Attilio Pastore: percussioni a fiato
Antonio Pepe: contrabbasso
Geppino Laudanna: fisarmonica - tastiere - chitarra


HOME PAGE BIOGRAFIA  DISCOGRAFIA CONTATTI